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"Lasciamo che siano i fatti a parlare. Il resto sono chiacchiere e politica, tutte cose da cui voglio tenermi lontano”. Enzo Baldoni

"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sè non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri". Joseph Pulitzer (1847-1911)

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sabato, 02 giugno 2007, 23:31
sgrena6Boston, settembre 2001L’operazione e’ partita di fatto il 28 maggio, quasi quattro mesi prima della strage. Prima base dei terroristi la Florida, nell’ultima fase Boston. Tutto ruota intorno alla figura di Mohammed Atta, 33 anni, almeno altri cinque nomi conosciuti, di origini kuwaitiane ma con passaporto saudita. E’ arrivato per la prima volta negli Stati Uniti nel maggio del 2000. Ha sicuramente fatto un paio di viaggio in Europa, a Barcellona e Praga, dove avrebbe incontrato estremisti islamici irakeni e sauditi. Poi si e’ trasferito per otto mesi in Germania, dove si e’ laureato in architettura urbana. Il 2 maggio di quest’anno e’ tornato negli Stati Uniti. Ha preso un brevetto di volo e una patente di guida con identita’ egiziana. Di carattere violento ha aggredito uno sceriffo in Florida ma non si e’ mai presentato davanti alla corte. Gli investigatori hanno ricostruito comunque da allora tutti i suoi movimenti e quelli del gruppo suicida. Un’attivita’ sincronizzata attraverso 45 e mail in inglese e arabo spedite da biblioteche pubbliche e alcuni incontri in motel. L’ultima fase dell’operazione scatta il 6 agosto. Atta noleggia un’auto a Pompano Beach, in Florida. Il 15 agosto noleggia una seconda auto. Il 25 agosto i dieci dirottatori cominciano ad acquistare i biglietti aerei presso l’American airlines e la United airlines. Acquistano due biglietti al giorno con carta di credito e una volta in contanti. Il 6 settembre Atta e’ visto girare in auto fuori l’aeroporto Logan. Il commando si e’ trasferito a Boston. Il 10 settenbre dormono a gruppi di due in vari motel del Massacchussettes. Mohammed Atta dorme a Portland in Maine. All’alba prende l’aereo per Boston ed e’ ripreso da una telecamera. E’ l’ultimo passaggio prima di salire sul volo n.11 che guidera’ contro le torri di New York.
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