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"Lasciamo che siano i fatti a parlare. Il resto sono chiacchiere e politica, tutte cose da cui voglio tenermi lontano”. Enzo Baldoni

"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sè non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri". Joseph Pulitzer (1847-1911)

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domenica, 06 maggio 2007, 13:19

Un tabaccaio e' stato ucciso a coltellate ieri sera a Torino mentre depositava l' incasso della giornata nella cassa continua di una filiale della Banca Sella di corso Orbassano, nella zona sud di Torino. Claudio Monetti, il tabaccaio di 38 anni ucciso ieri sera a coltellate a Torino da due balordi mentre stava depositando il suo incasso nella cassa continua della sua banca, lascia la moglie, una poliziotta, Susanna Dauriola, agente della Polfer di Torino e due bambine che adorava e con le quali passava tutto il tempo libero che aveva. La tabaccheria che gestiva da alcuni anni era stata acquistata dal padre Bartolomeo che poi l' aveva lasciata al figlio. Ieri, quando gli aggressori - pare due italiani secondo le prime testimonianze di alcuni testimoni - lo hanno bloccato e poi massacrato con una maledetta freddezza, stava depositando 12 mila euro. Lui ha cercato di reagire per salvare il suo guadagno, ma non c'e stato nulla da fare, i due gli sono andati addosso e lo hanno colpito con due coltellate di cui una, all' aorta, mortale. Quello che pare certo e' che chi ha ucciso Monetti sapeva che si sarebbe recato in banca con il denaro in tasca. Forse lo hanno seguito, forse lo hanno atteso li', forse sono due tossicodipendenti. Sulla figura della vittima c' e' infatti un'ombra: nel 2004 nella sua tabaccheria era stato trovato un borsone con 24 chili di hashish, ma le indagini della polizia avevano poi accertato che il responsabile di quel ritrovamento era il fratello. Ansa.it


ansa_10317784_38360I precedenti.
- 9 gennaio 1999: durante un tentativo di rapina due banditi uccidono il tabaccaio Ottavio Capalbo, 34 anni, e feriscono suo zio.
- 5 aprile 2000: a Faenza (Ravenna) un rapinatore, a volto scoperto, uccide a coltellate il titolare di una tabaccheria, Luciano Cavini, 46 anni, che tenta di reagire all'intimazione di consegnare l'incasso. Il giorno dopo, la polizia arresta a Bologna il presunto assassino,Giampiero Martino, un pregiudicato e tossicodipendente.
- 30 giugno 2000: l' anziano padre di un tabaccaio di Modena è ucciso in un tentativo di rapina. La vittima è Oreste Silingardi, 72 anni. Aveva reagito, con il figlio Fabrizio e la nuora, alla violenta richiesta del rapinatore.

- 24 luglio 2001: Vincenzo Norcaro, 30 anni, tabaccaio, viene ucciso nel suo negozio a Calvizzano (Napoli) da una banda di rapinatori.. Uno dei malviventi spara dopo un tentativo di reazione da parte della vittima.
- 31 luglio 2001: un altro tabaccaio, Giovanni Tonziello, 45 anni, muore ad Aversa (Caserta) per il colpo esploso da uno dei giovani rapinatori che lo avevano aggredito. La banda si era appostata fuori del deposito dei monopoli, per impossessarsi delle sigarette appena prelevate dall'uomo.
- 17 maggio 2003: a Milano due rapinatori minacciano un tabaccaio, Giovanni Petrali, 68 anni. Il commerciante però estrae una pistola mettendo in fuga i due, poi però li insegue in strada, sparando diversi colpi. Un bandito muore, l’altro è ferito.
- 11 luglio 2003: a 17 anni aveva ucciso, insieme con due complici, un tabaccaio nel corso di una rapina; a distanza di 16 anni, uccide con numerosi pugni il fratello di un altro tabaccaio, perché questi aveva reagito alla sua richiesta di danaro
- 16 aprile 2004: un giovane con una lista di precedenti penali e un passato da tossicodipendente uccide Maurizio Notargiacomo, un tabaccaio romano di 42 anni.  Il bottino: poche decine di euro.

- 28 settembre 2005: ucciso per duecento euro, Rocco Minniti, 72 anni, tabaccaio a Nicotera, nel vibonese.

- 27 ottobre 2006: ancora un tabaccaio ad uccidere un rapinatore armato e a ferire il complice sedicenne ferito, catturato dai carabinieri. E' accaduto a Crispano, comune dell'hinterland di Napoli, dove il tabaccaio ha reagito a un tentativo di rapina messo in atto poco prima della chiusura del negozio.
- 30 novembre 2006. a Giugliano, nel Napoletano, durante la fuga dopo un colpo in tabaccheria, i rapinatori non hanno esitato a uccidere un uomo che ha avuto la sola colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. La vittima, Antonio Palumbo, custode di una scuola elementare, si era recato nell'esercizio commerciale per acquistare le sigarette.

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