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"Lasciamo che siano i fatti a parlare. Il resto sono chiacchiere e politica, tutte cose da cui voglio tenermi lontano”. Enzo Baldoni

"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sè non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri". Joseph Pulitzer (1847-1911)

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martedì, 17 aprile 2007, 00:01
cerchiCerchi nei campi di grano, enigma dell'estate Un film rilancia l'enigma delle figure visibili solo dal cielo L'ipotesi degli extraterrestri e il sospetto dei falsi Puntuale, come ogni estate, è apparso. Il primo, straordinario crop circle del 2002 è stato avvistato la mattina dello scorso 4 luglio dal pilota di un aereo privato decollato dalla pista di Thruxton. Le spighe di grano gradualmente piegate — non spezzate — formano una complessa figura che occupa 225 metri di campagna inglese nei pressi del sito archeologico di Stonehenge. «Ieri quella cosa non c’era», ha giurato il pilota. Tutto in una notte, quindi. Come al solito.  I DISEGNI - Il mistero dei crop circle, giganteschi disegni che prendono improvvisamente forma nei campi di cereali, si perpetua da circa trent’anni. E’ un rito che di solito comincia con qualche avvisaglia, pochi modesti cerchi, in aprile e maggio nell’Europa centrale, soprattutto Germania — nella zona di Hessen — e Repubblica Ceca. In luglio, poi, il grano giunge a maturazione anche nella fredda Inghilterra, ed ecco l’esplosione di geometrica magia. ALIENI? - Troppo perfetta per essere opera dell’uomo: diecimila appassionati (solo in Inghilterra) preferiscono attribuirla, in un crescendo di fiducia nell’irrazionale, a inspiegabili campi magnetici, dimensioni parallele dell’esistenza, ed extraterrestri. Dopo i primi disegni molto semplici, sono apparse le prime coppie, le formazioni a 3 e 5 cerchi, per continuare con una complessità sempre maggiore fino alla stupefacente formazione del 13 agosto 2001 a Milk Hill: 300 metri di diametro, 409 cerchi concatenati, «la più grande e bella figura geometrica del mondo intero», come la definì il ricercatore Stuart Dike.  INGHILTERRA- Più del 90 per cento dei crop circle compaiono in Inghilterra, e quasi tutti in una ristretta area chiamata Wessex Triangle, nelle contee di Wiltshire e Hampshire. Dopo un grande numero di apparizioni negli anni Ottanta, nel 1991 due contadini inglesi spiegarono che erano stati loro a creare le prime figure, quelle più rozze: grande delusione per migliaia di appassionati di esoterismo.  LE BURLE - Gruppi di circle-makers inglesi si sono addirittura specializzati nella realizzazione di disegni su commissione, con l’intento di gettare il ridicolo sui creduloni che pensano a fenomeni soprannaturali o interventi extraterrestri. Molti crop circle, qualche giorno dopo l’apparizione, vengono rivendicati da personaggi travestiti da marziani, come John Lundberg e Rod Dickinson: «Abbiamo usato computer, macchine agricole, pali e corde», spiegano sul sito Circlemakers.org , che offre anche un manuale di istruzioni. In Italia, il di Piero Angela e Luigi Garlaschelli si è dedicato a riprodurre i cerchi nel grano usando trattore e rastrello.  IL FILM - Eppure, negli ultimi anni, con la crescente complessità delle forme il mistero ha ripreso corpo. Nuovi disegni appaiono ovunque, dal Giappone alla Nuova Zelanda, al Canada, alle fattorie americane. In una di queste è ambientato , il nuovo film di Night Shyamalan (il regista di Il sesto senso), con Mel Gibson nella parte di un agricoltore che tenta di scoprire il significato degli enormi segni comparsi una notte nelle sue terre.  I VIAGGI- L’Italia non ospita crop circle, ma migliaia di appassionati: i viaggi organizzati nel Wessex Triangle, con visita dall’alto, a bordo di deltaplani a motore, quest’anno sono già esauriti. «Domani comincia la prima settimana annuale di studio del nostro gruppo — spiega Andrea Feliziani, ingegnere trentenne curatore del sito Cropcircles.it —. Come al solito partiamo per l’Inghilterra senza pregiudizi, cercando solo di capire. Una notte, l’anno scorso, ci è capitato di vedere i circle-makers all’opera, con le macchine e le corde: hanno lavorato tutta la notte per realizzare un disegno imperfetto. Un’altra volta, il 14 luglio scorso, a Windmill Hill, abbiamo visto un disegno formarsi, sotto i nostri occhi. Piccole luci in movimento, su un campo di grano, erano all’incirca le 23. Alle 23 e 15, la figura era già finita». Stefano Montefiori Corriere della Sera
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