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"Lasciamo che siano i fatti a parlare. Il resto sono chiacchiere e politica, tutte cose da cui voglio tenermi lontano”. Enzo Baldoni

"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sè non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri". Joseph Pulitzer (1847-1911)

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martedì, 13 febbraio 2007, 20:32
Nigeria, 1988 - A Lagos li chiamano "chief", capo. Vestono bene e in genere si presentano come "dottore". Quando arrivano a un'ambasciata europea mettono sul tavolo decine di passaporti. Per un carico di uomini inventandosi addirittura partite di calcio internazionali. Per le donne sfilate di moda. I nomi sono quasi sempre gli stessi (cinque in tutto: il piu' diffuso per le ragazze e' Momoh) perche' quelli che fanno i passaporti falsi a Victoria Island non hanno molta fantasia. Ci vuole poco a capire che si tenta di rifornire il mercato degli spacciatori e delle prostitute ma in qualche ambasciata si finge da anni di non capire. Quando siamo andati noi, tempo fa, bastavano poche centinaia di dollari. Senza troppi pudori, quasi davanti ai nostri occhi. Adesso, dicono, di dollari ce ne vogliono duemila. Perche' il mercato e' cresciuto.
Secondo un rapporto della Casa Bianca il quaranta per cento dell'eroina che entra negli Stati Uniti arriva dalla Nigeria. Proprio in base al rapporto del dipartimento di Stato sul narcotraffico, il presidente Clinton ha deciso di iscrivere la Nigeria, insieme a Birmania, Iran e Siria, nella lista dei Paesi che non posso beneficiare degli aiuti umanitari americani.Questo per quanto riguarda la droga. I fatti poi dimostrano che il mercato della prostituzione nelle maggiori citta' italiane e' interamente occupato dalle nigeriane.
Siamo stati per una settimana chiusi nella nostra ambasciata a Lagos. Eravamo andati a fare le riprese alle discariche di bidoni tossici e ci avevano arrestato, nonostante i permessi. Perche' in Nigeria e' proibita qualsiasi immagini. Tutto quello che esiste e' stato ripreso clandestinamente, sempre. Non e' un caso che in aereo si arrivi e si parta di notte. In quella settimana in ambasciata avevamo visto "strani" movimenti. L'inchiesta della magistratura torinese parte dal 1989. Noi eravamo li' l'anno prima. La Nigeria e' un Paese di una bellezza incredibile e anche ricco, grazie al petrolio. Solo che la ricchezza, come succede in Africa, non riguarda certo il popolo. Sicuramente e' uno dei Paesi piu' difficili che abbiamo conosciuto. Violento, corrotto: con grandi coinvolgimenti governativi. Un Paese dove la vita conta molto poco. Ecco perche', per una delle tante Momoh, diventa un sogno anche finire su un marciapiede. Purche' europeo.
postato da latorredibabele · permalink · commenti

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